• Stagione di prosa “Turi Ferro”

    Guglielmo Ferro dirige Ornella Muti ed Enrico Guarneri in una ‘Governante’ contemporanea.

    Da domani in scena al Teatro ABC di Catania.

    comunicato stampa


    Si chiude domani con “La governante” diretta da Guglielmo Ferro l’ottava edizione della stagione di prosa “Turi Ferro”. Lo spettacolo-evento, un allestimento tutto ‘made in Sicily’ firmato da ABC Produzioni, vedrà in scena una coppia inedita ed attesissima: Ornella Muti ed Enrico Guarneri.

    Dopo settimane di prove (cominciate ad aprile al Teatro Quirino di Roma e proseguite a maggio a Catania) il sipario del Teatro ABC si alzerà domani sera e sino a domenica 20 maggio. La nuova messa in scena de “La governante” di Vitaliano Brancati ha polverizzato il botteghino e le quattro recite catanesi sono già da tempo ‘sold out’.
    “Il nostro allestimento – spiega il regista Guglielmo Ferro rispetta assolutamente non soltanto il testo di Brancati ma lo stesso copione originale. Le tematiche coraggiosamente affrontate negli anni Cinquanta dall’autore siciliano sono tutte contemporanee ed attuali. A cominciare dal tema dell’omosessualità che costò, tra gli altri, a Vitaliano Brancati un lunghissimo periodo italiano di censura. In realtà – prosegue Ferro l’omosessualità non è l’unica tematica scottante trattata da Brancati. Ma già questa, da sola, rappresentò un ostacolo complicatissimo per la messa in scena del testo. E, come sempre, dietro la censura si cela la paura del diverso e delle diversità. Per cui il tema stesso non è che una delle tante diversità che certa morale ha paurosamente combattuto”.

    Brancati scrisse “La governante” due anni prima di morire, nel 1952. Per arrivare alla prima messa in scena del testo bisognerà attendere il 1963. E peraltro la moglie, Anna Proclemer, che se ne incaricò, debuttò Oltralpe, a Parigi. Bisognerà attendere altri due anni (22 gennaio 1965) per la prima messa in scena italiana, post-censura. Sul palco la Proclemer fu affiancata da uno straordinario Gianrico Tedeschi.
    I due protagonisti di questo nuovissimo allestimento vestono i panni di Caterina Leher (Ornella Muti) e Leopoldo Platania (Enrico Guarneri).
    Per Guarneri una sfida ed una nuova prova d’attore. “Mi confronto per la prima volta – spiega l’attore catanese – con il testo di Brancati. Un capolavoro assoluto, rivoluzionario per il suo tempo, che resta ancora attuale e di grandissimo interesse per tutto il pubblico, anche per i più giovani. Il mio Leopoldo resta un pater familias siciliano, specchio assoluto dei suoi tempi e di una classe borghese in cerca di affermazione. Proprio questo lo aveva portato a trasferirsi dalla Sicilia a Roma, con tutta la sua famiglia. Fino all’incontro con Caterina (la governante) che rivoluzionerà la storia e la sua vita. Ovviamente – conclude Enrico Guarneri a margine della trama e delle tematiche affrontate, estremamente dure, non posso nascondere l’emozione di condividere la scena con Ornella Muti. Un’icona di bellezza e sensualità che ha colpito l’immaginario di noi italiani. Me compreso”.

    Anche per la Muti l’allestimento di questo evento teatrale è stato complesso. “Le mie emozioni sin dall’inizio – spiega l’attrice romana – sono state tante e contrastanti. Una vera valanga di sensazioni che sono state vinte da una regia e da una grande compagnia teatrale che mi hanno subito accolta e fatta sentire completamente a mio agio. A compensare certe mie inesperienze in ambito teatrale ci ha pensato Guglielmo Ferro; un regista di grandissimo valore che per me è stato un vero e proprio coach, guidandomi in tutte le fasi delle prove e dell’allestimento”.In scena Ornella Muti ed Enrico Guarneri sono affiancati da un’affiatatissima compagnia: Nadia De Luca, Rosario Marco Amato, Caterina Milicchio, Turi Giordano, Naike Rivelli e Rosario Minardi (nel ruolo di Bonivaglia).Le scene sono state progettate da Salvo Manciagli, i costumi firmati da Dora Argento. Le musiche sono di Massimiliano Pace.

  • Tutti in prova al Teatro ABC di Catania in vista del debutto de “La governante” (18 maggio).

    Tutti in prova al Teatro ABC di Catania in vista del debutto de “La governante” (18 maggio).

    Si sono accesi a Catania i riflettori, anche se a porte chiuse, in vista del debutto che vedrà assieme in scena Ornella Muti ed Enrico Guarneri. Le prove de “La governante” di Vitaliano Brancati, coordinate dal regista Guglielmo Ferro, si sono trasferite così dal Teatro Quirino di Roma al palcoscenico del Teatro ABC. Con un conto alla rovescia entrato ormai nella sua fase finale ed un 'su il sipario' previsto il 18 maggio, per la stagione di prosa “Turi Ferro”, organizzata da ABC Produzioni. Un evento teatrale tutto made in Catania che nella prossima stagione 2018/19 sarà in tournée nei più importanti teatri della Penisola fino a marzo. All'ABC sono previste quattro rappresentazioni, da venerdì 18 a domenica 20 maggio. L'attesa del pubblico è sicuramente alta e praticamente tutte le recite sono già in ‘sold out’.

    Le prove romane al Quirino sono cominciate con le prime letture di copione ad aprile, subito dopo Pasqua. Ora tutta la compagnia, da lunedì, ha ripreso, sotto la guida di Guglielmo Ferro, a 'montare' tutte le scene della pièce. Ornella Muti ed Enrico Guarneri saranno affiancati da una compagnia ben rodata: Nadia De Luca, Rosario Marco Amato, Caterina Milicchio, Turi Giordano, Naike Rivelli e con la partecipazione di Rosario Minardi (nel ruolo di Bonivaglia). Le scene sono state disegnate e progettate da Salvo Manciagli, i bozzetti dei costumi sono di Dora Argento. Le musiche sono di Massimiliano Pace. 

  • Stagione di prosa “Turi Ferro”

    Dal 4 maggio con Lillo e Greg sbarca la comicità al Teatro ABC di Catania.

    In scena “Best of”, il loro nuovo show teatrale.

    comunicato stampa

    Penultimo appuntamento all'insegna delle grandi risate per la stagione di prosa “Turi Ferro”, organizzata da ABC Produzioni. Dal 4 al 6maggio, al Teatro ABC di Catania sbarcheranno Lillo eGreg. La famosa coppia comica porterà in scena il divertentissimo “Best of”, un frizzante varietà che ripropone tutti i loro più noti 'cavalli di battaglia'.

    Un rimescolamento scoppiettante delle più esilaranti gag tratte dal loro vastissimo repertorio teatrale, televisivo e radiofonico. Uno show esclusivo ed originale, firmato e diretto dallo stesso duo romano, con tutto il meglio della loro produzione.

    Musica, sketch, poesie, trailer e i loro personaggi più amati: dal Grande Capo Estiqaatsi, tormentone lanciato dalla trasmissione radiofonica “610”, a Topolillo e Mago Forforella, sino al Sorciosecco protagonista della web-serie “Pupazzo Criminale”. Uno spettacolo costruito per regalare al pubblico quasi due ore di puro intrattenimento.
    In scena, al fianco di Lillo e Greg (al secolo Pasquale Petrolo e Claudio Gregori), ci sarà Vania Della Bidia, mentre al maestro Attilio Di Giovanni toccherà eseguire dal vivo gli intermezzi musicali. A lui, tra l'altro, il compito di riadattare in chiave 'liscio' alcuni dei più grandi classici della musica rock, da “Another Brick in the wall” dei Pink Floyd a “Satisfaction” dei Rolling Stones.

    “Il titolo dello spettacolo – raccontano Lillo e Gregracchiude una serie di sketch e personaggi ideati nell'arco della nostra carriera, che a noi diverte molto portare in scena. Ma non ci saranno solo i nostri cavalli di battaglia. Alcune parti, infatti, sono state scritte appositamente per lo show. Come lo sketch intitolato “Fake”, costruito sulle false notizie che girano quotidianamente sui social network”.
    Dopo il “Best of” di Lillo e Greg, gli appuntamenti al Teatro ABC per la stagione di prosa “Turi Ferro” chiuderanno il sipario con il ritorno di Enrico Guarneri. Il popolare attore catanese affiancherà Ornella Muti nel debutto di una nuova produzione teatrale 'made in Sicily'. In scena, dal 18 al 20 maggio, “La governante” di Vitaliano Brancati, per la regia di Guglielmo Ferro.

    Per informazioni e biglietti, infoline 095.538188.

  • Stagione di prosa “Turi Ferro”

    Stagione di prosa “Turi Ferro”

    Monica Guerritore al Teatro ABC di Catania per un triplo appuntamento fuori-programma.

    comunicato stampa

    Monica Guerritore torna a Catania per un triplo appuntamento fuori-programma. Una necessità figlia del malore che ha colto in scena uno degli attori della compagnia di “Mariti e mogli”. Un malore grave, fortunatamente risoltosi grazie alle cure dei sanitari catanesi, che ha però determinato la cancellazione di tre delle quattro recite in programma. Così l'attrice non potendo riportare in Sicilia la compagnia (che riprenderà la tournée soltanto nella prossima stagione teatrale) ha deciso, assieme alla produzione, di riallestire il suo spettacolo di maggior successo: “Giovanna D'Arco”. Gli abbonati ed il pubblico del Teatro ABC di Catania potranno riabbracciare Monica Guerritoresabato 28 e domenica 29 aprile. Chiaramente ABC Produzioni garantirà a tutti gli abbonati della stagione lo stesso turno e lo stesso posto. Tre, quindi, le recite in programma: sabato 28 alle 17.30 ed alle 21; domenica 29 aprile alle 18.

    Con “Giovanna D'Arco”Monica Guerritore tornerà a misurarsi in uno spettacolo di grande intensità, di cui è autrice, regista ed interprete.
    “A più di 10 anni di distanza dalla prima messa in scena - racconta l'attrice - sferzo il mio corpo e il mio cuore perché restituiscano ancora una volta sul palcoscenico la forza immensa del suo coraggio. Quello di cui noi tutti abbiamo bisogno”.

    L’eroina francese rivive così nella nostra epoca, compagna di ribellione e speranza di Che Guevara, del giovane cinese che a piazza Tienanmen ferma col suo corpo un carro armato; di uomini e donne 'forti della forza' che viene dall’istinto di libertà. Dimenticando l’immagine tramandata, Giovanna rivive attraverso gli Atti del processo, visionaria e poetica nei versi di Maria Luisa Spaziani, reale nel racconto di Franco Cardini. E sarà il De immenso, che Giordano Bruno scrisse prima di essere messo a morte, a dare parole alla sua 'chiamata'. Un parallelo tra due destini, tra due intuizioni.

    Le proiezioni che accompagnano tutto lo spettacolo (curate da Enrico Zaccheo) mostrano i volti terribili dei giudici del film di Dreyer, presenti e giudicanti, contrapporsi al sogno di Martin Luther King. A testimonianza di come si levino alte, in ogni tempo, le voci contro il Potere.

    “La forza di Giovanna D’Arco - aggiunge Monica Guerritore - trascende la sua appartenenza al genere femminile. La sua passione è universale e travalica il tempo. La sua idea di libertà è eterna”.

    La partitura musicale, di grande importanza, accosta nella massima libertà i Carmina Burana di Orff all'Adagio per archi di Barber, i Queen a Tom Waits, creando quella risonanza emotiva che permette di accompagnare Giovanna alla sua morte, senza rimanerne distanti. “Dio è in me”, si ostina a gridare davanti ai giudici. Ed è la sua morte, ma non la sua fine.

    Per informazioni e biglietti, infoline 095.538188.

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  • Monica Guerritore torna a Catania per un triplo appuntamento fuori-programma.

    Una necessità figlia del malore che ha colto in scena uno degli attori della compagnia di “Mariti e mogli”.

    Un malore grave, fortunatamente risoltosi grazie alle cure dei sanitari catanesi, che ha però determinato la cancellazione di tre delle quattro recite in programma.

    Così l'attrice non potendo riportare in Sicilia la compagnia (che riprenderà la tournée soltanto nella prossima stagione teatrale) ha deciso, assieme alla produzione, di riallestire il suo spettacolo di maggior successo: “Giovanna D'Arco”.

    Gli abbonati ed il pubblico del Teatro ABC di Catania potranno riabbracciare Monica Guerritore sabato 28 e domenica 29 aprile. Chiaramente ABC Produzioni garantirà a tutti gli abbonati della stagione lo stesso turno e lo stesso posto.

    Tre, quindi, le recite in programma: sabato 28 alle 17.30 ed alle 21; domenica 29 aprile alle 18.

  • Stagione di prosa “Turi Ferro”

    Stagione di prosa “Turi Ferro”

    Monica Guerritore e Francesca Reggiani mattatrici al Teatro ABC di Catania.

    Dal 23 marzo in scena con “Mariti e mogli”.

    comunicato stampa

    Un girotondo sentimentale, tra coppie solo apparentemente affiatate e altre in profonda crisi. Con un 'cupido', bendato e sbadato, che si diverte a scagliare le sue frecce. Tratto dall'omonimo film di Woody Allen, “Mariti e mogli” sbarca al Teatro ABC di Catania. L'adattamento e la regia sono di Monica Guerritore, protagonista assieme a Francesca Reggiani. Lo spettacolo sarà in scena dal 23 al 25 marzo per la stagione di prosa “Turi Ferro”, organizzata da ABC Produzioni.

    “Il progetto – spiega Monica Guerritore è nato da un’idea di Francesca Reggiani. Si era innamorata del film e mi ha proposto di adattarlo per il teatro, puntando su una comicità centrata sulle tematiche coniugali ma trattata con grande ironia e intelligenza”.

    Rispetto al celebre film di Allen, uno tra i più amati della sua sconfinata produzione, qui accade tutto in una notte tempestosa e piena di pioggia. In un posto che, con il passare delle ore, diventa sala da ballo, sala d'attesa e anche ristorante. Ma, soprattutto, un 'luogo della mente' in cui gli otto protagonisti si ritrovano, come nelle parole del regista americano, “intrappolati nell'insoddisfazione cronica di una banale vita borghese”.

    “Abbiamo scelto un luogo unico – aggiunge la Guerritoreun “non-luogo” che però risultasse realistico. Il contesto è quindi una sala da ballo dove una volta alla settimana, dopo il lavoro, si incontra un gruppo di persone di un certo livello. Sono poi intervenuta sulla 'contrazione del tempo': in una sola notte queste persone riflettono sulla presenza o sull’assenza dell’amore, dialogando con il pubblico per svelare quello che sta accadendo nel loro mondo interiore”.
    In scena, accanto a Monica Guerritore e Francesca Reggiani,ci sono Ferdinando Maddaloni e Cristian Giammarini, assieme a Enzo Curcurù, Lucilla Mininno, Malvina Ruggiano e Angelo Zampieri.

    “Nella simultaneità delle relazioni e degli intrecci clandestini – si legge nelle note dello spettacolo – nelle rotture e nelle improvvise riconciliazioni, nei vagheggiamenti, a volte comici, a volte paradossali, si colgono le piccole altezze degli esseri umani, così familiari a Bergman e a Strindberg. E nel loro improvviso perdersi in danze all’unisono (su musiche da Louis Armstrong a Etta James), là sul fondo, appare Čechov e il tempo che intanto scivola via.
 Le dinamiche coniugali tra mariti e mogli, la danza, il vino e la notte sganciano il corpo e liberano le energie. Il resto è l'eterno racconto dell'amore”.

    Nonostante siano trascorsi più di venticinque anni dall’uscita del film (1992), le tematiche affrontate sono ancora estremamente attuali. “L’attrazione, il voler essere diversi da quel che si è, il vagheggiare una vita diversa, la tendenza a svilire parti del proprio vissuto. Ma non c’è giudizio – conclude Monica Guerritoreè un manifesto della nostra essenza”.

    Così, la trama e le sofferenze create dall'autore (tutta la commedia è un romanzo che uno dei protagonisti, alla fine, rivelerà di avere scritto) diventano l'unica verità dei personaggi, costretti a vivere e a far prevalere la loro storia.

    Le scene di “Mariti e mogli” sono di Giovanni Licheri e Alida Cappellini, i costumi di Valter Azzini, le luci di Paolo Meglio.

    Dopo la pausa di aprile, la stagione di prosa “Turi Ferro” al Teatro ABC di Catania riprenderà con “Delitto/Castigo” (dal 4 al 6 maggio) interpretato dalla coppia Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio. ‘Figlio’ dell’intramontabile testo di Fëdor Dostoevskij, lo spettacolo è stato scritto a due mani dallo stesso Sergio Rubini, che ne firma anche la regia. Per informazioni e biglietti, infoline 095.538188. 

  • Stagione di prosa “Turi Ferro”

    Stagione di prosa “Turi Ferro”

    Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio in scena al Teatro ABC con una commedia tutta da ridere.

    Dal 23 febbraio “Alla faccia vostra”.

    comunicato stampa

    Equivoci, intrighi, colpi di scena e tanto divertimento. Arriva al Teatro ABC di Catania, dal 23 al 25 febbraio, l'esilarante commedia“Alla faccia vostra” di Pierre Chesnot. In scena Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio, diretti da Patrick Rossi Gastaldi, che ha curato anche la traduzione e l'adattamento. Lo spettacolo è il quinto appuntamento della stagione di prosa “Turi Ferro”, organizzata da ABC Produzioni.

    L'autore francese ha costruito un vero e proprio meccanismo ad orologeria, fatto di tempi perfetti, di entrate ed uscite a ripetizione e di continui colpi di scena. Una commedia scoppiettante che mette a nudo la parte più meschina e cinica dell’animo umano. Una corsa al denaro per accaparrarsi l’eredità di una persona defunta. Un testo che dovrebbe scandalizzare ma che, invece, cattura lo spettatore, coinvolgendolo in un vortice di comicità e regalandogli due ore di divertimento e risate.
    Dopo il successo di “Lei è ricca, la sposo e l'ammazzo”, l'istrionico Gianfranco Jannuzzo e la splendida Debora Caprioglio tornano a lavorare insieme in una commedia corale. Al loro fianco Antonella Piccolo e Roberto D'Alessandro, assieme ad Antonio Rampino, Paola Lavini e Antonio Fulfaro.

    Il regista Patrick Rossi Gastaldi ha ambientato la vicenda in Italia, ai giorni nostri. “Un modo – spiega – per vivificare di più la corsa al denaro e l'isterismo della nostra contemporaneità”.

    Siamo a Roma, in un salotto aristocratico. La fedele governante Luisa (Antonella Piccolo) piange la morte del suo padrone, lo scrittore di successo Stefano Bosco, colpito da infarto. Appresa la notizia, conoscenti e familiari si precipitano nell'appartamento. Il primo ad arrivare è il Professor Garrone (Antonio Rampino), medico chirurgo e vicino di casa. Tocca a lui decretare il decesso di Bosco. Poi è il turno di Lucio Sesto (Gianfranco Jannuzzo) e di sua moglie Vanessa (Paola Lavini), rispettivamente genero e figlia dello scrittore. Per ultima, entra in scena Angela (Debora Caprioglio), seconda moglie del defunto, di trent'anni più giovane, che si trovava in vacanza all'estero.

    “Molto velocemente – scrive nelle note di regia Rossi Gastaldiil lutto che riunisce i personaggi si trasforma in una "transazione finanziaria", nella quale tutti vogliono avere parte e guadagnarci”.I coniugi Sesto cercano di coprire un loro enorme debito con un prestito bancario garantito dall'eredità spettante a Vanessa. Angela progetta una nuova vita con tanti soldi ed il suo nuovo amante francese. Il Professor Garrone vuole comprare l'appartamento per farne finalmente il suo studio. Il banchiere Marmotta (interpretato da Roberto D'Alessandro), che acconsente al prestito, vorrebbe intascare una grossa percentuale sui futuri soldi di Vanessa. Solo la governante Luisa vive per ricordare il genio dello scrittore.

    È il personaggio di Jannuzzo (Lucio Sesto) che conduce le avide danze. Ma le sue manovre sono destinate a naufragare miseramente, tra crisi di nervi e disavventure di ogni tipo.

    “Tutto si capovolge – aggiunge Rossi Gastaldi e succedono fatti esilaranti che fanno tremare e crollare questi progetti. Ne nascono situazioni comiche che garantiranno risate ciniche e infantili”.

    Le scene di “Alla faccia vostra” sono di Andrea Bianchi, i costumi di Valentina De Merulis, le luci di Mirko Oteri.

    Gli appuntamenti al Teatro ABC per la stagione di prosa “Turi Ferro” proseguiranno a marzo (dal 23 al 25) con Monica Guerritore, che dirigerà se stessa e dividerà il palcoscenico catanese con una ‘compagna di razza’ come Francesca Reggiani. In scena “Mariti e mogli”, riscritto dalla stessa Guerritore dal copione originale del film di Woody Allen. Per informazioni e biglietti, infoline 095.538188. 

  • Stagione di prosa “Turi Ferro”

    Stagione di prosa “Turi Ferro”

    Michele Placido e Anna Bonaiuto al Teatro ABC di Catania.

    Dal 9 febbraio in scena con “Piccoli crimini coniugali”.

    comunicato stampa

    Dopo il debutto dello scorso 5 gennaio a Faenza, arriva al Teatro ABC di Catania“Piccoli crimini coniugali”, nel nuovo adattamento di Michele Placido. Il testo di Eric-Emmanuel Schmitttorna in scena con la regia dello stesso Placido, protagonista della pièce con Anna Bonaiuto. Lo spettacolo sarà, dal 9 all'11 febbraio, a Catania per la stagione di prosa “Turi Ferro”, organizzata da ABC Produzioni.

    Sull’altalena del matrimonio, fra impercettibili slittamenti del cuore e tradimenti conclamati, si consuma la vita dei due protagonisti. Un sottile, brillante gioco al massacro 'a due voci'.
    Gilles e Lisa, una coppia come tante. Da ormai quindici anni si trovano a vivere un apparentemente tranquillo ménage familiare.
    Lui, scrittore di gialli, in realtà non è un grande fautore della vita a due, convinto che si tratti “di un’associazione a delinquere, finalizzata alla distruzione del compagno/a”. Lei, moglie fedele, è invece molto innamorata e timorosa di perdere il marito, magari sedotto da una donna più giovane.
    Un piccolo incidente domestico, in cui Gilles, pur mantenendo intatte le proprie facoltà intellettuali, perde completamente la memoria, diventa la causa scatenante di un sottile e distruttivo gioco al massacro. I tentativi di Lisa di aiutare il compagno a riappropriarsi della sua identità e del loro vissuto comune diventano un percorso bizzarro, divertente e doloroso, che conferma il sospetto di molti: “anche la coppia più affiatata non è che una coppia di estranei”.
    Gilles e Lisa avranno un bel da fare per cancellare l’immagine che ciascuno ha dell’altro, attraverso rivelazioni sorprendenti, sospetti sempre taciuti, rancori, gelosie, fraintendimenti mai chiariti. Una lotta senza esclusione di colpi, sostenuta, per fortuna loro, dalla grande attrazione fisica che li tiene avvinti.
    “Il testo di Schmitt – spiega Michele Placidoè un veloce e dinamico confronto verbale tra i due protagonisti. Un susseguirsi di battute, ora amorevoli ora feroci, ora ironiche ora taglienti. Uno scontro che si genera dove una grande passione inespressa cerca un modo per sfogarsi. Il battibecco è necessario, vitale. Il confronto incessante, il dire apertamente quello che era percepito da tempo, la consapevolezza chiara ed intelligibile di alcune realtà e verità, prima solo intuite, sono momenti necessari alla vita di coppia, per permettere a due persone di crescere insieme, di rispettarsi, di convivere”.

    Le scene di “Piccoli crimini coniugali” sono di Gianluca Amodio, i costumi di Alessandro Lai, le luci di Pasquale Mari e le musiche di Di Maggio & Luna.

    Gli appuntamenti al Teatro ABC per la stagione di prosa “Turi Ferro” proseguiranno, sempre a febbraio (dal 23 al 25), con l'esilarante commedia “Alla faccia vostra”.Protagonisti dello spettacolo, nato dal testo di Pierre Chesnot e diretto da Patrick Rossi Gastaldi, saranno Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio.

    Per informazioni e biglietti, infoline 095.538188.  

  • Stagione di prosa “Turi Ferro”

    Stagione di prosa “Turi Ferro”

    “La guerra dei Roses” scoppia al Teatro ABC di Catania.

    Protagonisti in scena Ambra Angiolini e Matteo Cremon.

    comunicato stampa

    Prima un libro di successodivenuto un best seller, otto anni più tardi un film e poi un copione teatrale che ormai ha fatto il giro del mondo. “La guerra dei Roses” sbarca in Sicilia ed arriva al Teatro ABC di Catania, dal 19 al 21 gennaio prossimi. La commedia noir di Warren Adler rialzerà il sipario, dopo la pausa natalizia, sulla stagione di prosa “Turi Ferro”, organizzata da ABC Produzioni. Protagonisti in scena Ambra Angiolini e Matteo Cremon, guidati dalla regia di Filippo Dini.

    La prima stesura de “La guerra dei Roses” è datata 1981 e otto anni dopo il romanzo di Adler passa nelle mani di Danny De Vito. Sarà proprio l’attore e produttore americano a firmare la regia di un film sbanca-botteghini; una pellicola cinematografica che diede grande notorietà al testo, grazie anche ai protagonisti del grande schermo, Michael Douglas e Kathleen Turner.

    La vicenda narra della lenta e terribile separazione tra i coniugi Rose: lui ricco e ambizioso uomo d’affari, tronfio della sua fortunatissima carriera, lei moglie obbediente, ma mai dimessa, che lo ha accompagnato nella sua brillante ascesa, con amore, stima profonda e un pizzico di fascinazione per tutte le comodità del loro quotidiano. La storia dei due protagonisti è quella di una coppia felice, che vive in un’atmosfera di profondo amore, di sincera passione, all’interno di una cornice rosa e perfetta. Ma ad un tratto tutto questo si rompe, si infrange contro lo scoglio della mancata realizzazione professionale di lei. Così tutta la loro vita passata insieme viene da lei completamente riscritta e reinterpretata. La sua presa di coscienza la sprona, con una ferocia degna di una eroina, a scagliarsi sul suo amato marito, divenuto ora il responsabile della sua mancata affermazione. E sarà un crescendo di cattiveria, rabbia e reciproche atrocità, fino alle estreme conseguenze.

    “Adler ci pone di fronte – scrive Filippo Dini, nelle sue note di regia – ad una delle più potenti e straordinarie deflagrazioni umane: la separazione di un uomo e una donna che hanno condiviso un grande amore. Non c’è al mondo espressione più sconvolgente della potenza dell’essere umano. Non a caso il titolo la paragona ad una guerra, ad una delle più sanguinose della storia inglese, una guerra nata appunto in “casa”, la guerra tra due rami della stessa famiglia: la guerra delle due Rose. La messa in scena – continua Dini racconta appunto di una guerra, due schieramenti. E volutamente si è scelto di affidare tutti i personaggi a solo quattro interpreti, due uomini e due donne, in campo a combattere per la propria legittimità su questo pianeta. Il signor e la signora Rose e i loro ‘doppi’, che interpretano i loro rispettivi avvocati e altri personaggi nei quali si imbatteranno i protagonisti, come in un sogno che non avrà un lieto fine, ci divertiranno fino alle lacrime per la loro comicità e ci turberanno nel profondo, perché sveleranno in modo più o meno consapevole i nostri intimi fallimenti nel comprendere l’’altro’, l’opposto, all’interno di noi stessi”.

    Accanto ad Ambra Angiolini e Matteo Cremon, “La guerra dei Roses”,in scena al Teatro ABC di Catania, vedrà sul palco Massimo Cagnina ed Emanuela Guaiana. Le scene sono di Laura Benzi, i costumi di Alessandro Lai, le luci di Pasquale Mari e le musiche di Arturo Annecchino.

    Gli appuntamenti della stagione di prosa “Turi Ferro” proseguiranno a febbraio (dal 9 all’11) con una grande coppia di mattatori, Michele Placido e Anna Bonaiuto, che porteranno in scena, con la regia dello stesso Placido, “Piccoli crimini coniugali”di Eric-Emmanuel Schmitt.

  • Stagione di prosa “Turi Ferro”

    Stagione di prosa “Turi Ferro”

    Un Guarneri ‘fuori programma’ festeggia il Natale al Teatro ABC.

    Il 20 dicembre recita straordinaria di “Natale in casa Cupiello”.

    comunicato stampa

    Sarà Enrico Guarneri a festeggiare quest'anno il Natale al Teatro ABC di Catania. Mercoledì 20 dicembre il pubblico del teatro etneo potrà ritrovarsi per assistere al 'superclassico' uscito dalla penna di Eduardo De Filippo: “Natale in casa Cupiello”. Lo spettacolo, fuori calendario, è stato pensato come un grande omaggio al pubblico e soprattutto ai tanti abbonati che quest’anno hanno raggiunto la cifra record di 3.500. Anche per questo ABC Produzioni ha scelto di adottare una politica agevolata per i biglietti, che saranno venduti ad un costo ridotto e che sono già disponibili in prevendita presso il botteghino del teatro (095.538188).

    È la mattina dell’antivigilia di Natale e l'anziano Luca Cupiello, interpretato da Enrico Guarneri, è intento, come ogni anno, alla meticolosa preparazione del presepe. Ignaro, però, delle vicende che gli scorrono accanto: l'intenzione della figlia Ninuccia di abbandonare il ricco marito Nicolino, il disagio della moglie Concetta, le astuzie del figlio Tommasino, le miserie di suo fratello Pasquale.

    “Natale in casa Cupiello” nasce nel 1931 come un lungo sketch, un atto unico in cui sostanzialmente si racconta di un pranzo natalizio turbato dal dramma della gelosia. L'anno successivo, De Filippo aggiunge un secondo atto e fa iniziare la storia due giorni prima, con il risveglio del protagonista nella fredda mattina del 23 dicembre. Due anni dopo, con la stesura della terza e conclusiva parte, l'opera assume la forma che oggi conosciamo.

    La rilettura del testo di De Filippo, ad opera del regista Antonello Capodici, ricostruisce, in una dimensione siciliana ma nel rispetto della versione originale, l'intramontabile storia dei Cupiello, fino al sorprendente finale.

    “Un epilogo niente affatto scontato – spiega Capodicicon un rovesciamento che rende anche Luca Cupiello colpevole. Reo della sua stessa incoscienza e incapace di definire e comprendere la precarietà della situazione in cui si trova. Ma ugualmente ignaro dei propri problemi è il popolo, di cui il presepe pare essere il simbolo. Enrico Guarneri, dall’alto del suo magistero, scolora questo personaggio così archetipico, così simbolico ed eclatante, in una dimensione tutta siciliana che – lungi dal vanificare la carica emblematica dell’originale napoletano – lo riafferma anzi in una dimensione altresì carnale e concreta”.

    Lo spettacolo è prodotto da ABC Produzioni.

    In scena accanto ad Enrico Guarneri (Luca Cupiello), Vitalba Andrea (Concetta, sua moglie), Vincenzo Volo (Tommasino, loro figlio), Nadia De Luca (Ninuccia, loro figlia), Rosario Minardi (Pasquale, fratello di Luca), Pietro Barbaro (Nicolino Percuoco), Rosario Marco Amato (Vittorino Elia), Turi Giordano (Raffaele, il portiere), Antonello Capodici (Luigi Pastorelli), Gianni Fontanarosa (il dottore), Nuccia Mazzarà (Carmela) e Verdiana Barbagallo (Rita). Le scene sono del Laboratorio ABC, i costumi di Riccardo Cappello, le luci di Andrea Chiavaro

  • Stagione di prosa “Turi Ferro”

    Stagione di prosa “Turi Ferro”

    “Filumena Marturano” al Teatro ABC di Catania.

    Mariangela D'Abbraccio e Geppy Gleijeses in scena nel grande classico di Eduardo.

    comunicato stampa

    Un grande classico di Eduardo De Filippo sbarca al Teatro ABC di Catania per il secondo appuntamento della stagione di prosa 2017/2018 “Turi Ferro”, organizzata da ABC Produzioni.

    Dall'1 al 3 dicembre e poi il 7 dicembre, con una nuova data fuori-calendario (aggiunta a grande richiesta), la rinnovata cornice di via Pietro Mascagni ospiterà il nuovo allestimento di “Filumena Marturano”, firmato da Liliana Cavani. In scena Mariangela D'Abbraccio e Geppy Gleijeses nei panni dei due protagonisti. 

    Tra le commedie italiane del dopoguerra più conosciute e rappresentate all'estero, “Filumena Marturano” ha un ruolo centrale nella produzione di Eduardo. Si colloca tra i primi testi di quella “Cantata dei giorni dispari”che, a partire da “Napoli milionaria!”, raccoglie le opere più complesse e problematiche in cui si riversano i drammi, le ansie e le speranze di un Paese e di un popolo sconvolti dalla guerra. Nella storia di Filumena, che rifiuta di rivelare all’amante, Domenico Soriano, quale dei tre figli da lei messi al mondo sia suo, il grande autore napoletano ha inteso rappresentare un’allegoria dell’Italia, lacerata e in larga misura depauperata anche moralmente, prefigurandone la dignità e la volontà di riscatto.

    È un’opera – evidenzia la regista, Liliana Cavani di grande impegno morale, in anticipo sui tempi; scritta senza retorica e con la naturalezza della vita. Un capolavoro. Filumena e Domenico sono al centro di un problema etico antichissimo e sempre attuale: di chi sono i figli nati fuori dal matrimonio? A quei tempi - era il 1946 - la legge non li proteggeva, considerandoli “illegittimi”. Una legge ferma al Medioevo. E Filumena visi ribella con una lucidità e una forza così generose da riuscire a trascinare l’ignaro borghese, Domenico, a capire il valore degli affetti fondamentali per le nostre vite”.

    E' stato Geppy Gleijeses a proporre a Liliana Cavani di misurarsi, per la prima volta, con il teatro di prosa. “Ho accetto il suo invito generoso e ottimista – continua la regista – perché si tratta di un testo che mi piace moltissimo da sempre. Ho anche amato il film di De Sica con Sofia Loren e Marcello Mastroianni. Il mio battesimo nella prosa non poteva accadere con un'opera teatrale migliore. Mi ci sono appassionata ed ho lavorato con la felicità che provo con i film. Sono stata fortunata ad avere due attori perfetti per il ruolo”.

    Due attori in stato di grazia, due autentici mattatori, che hanno raccolto 'standing ovation' e 'sold out' ovunque. L'interpretazione di Domenico Soriano è inoltre valsa a Gleijeses la vittoria del “Premio Flaiano”, come miglior attore della stagione teatrale 2016/2017.

    “La nostra – ha dichiarato l'attore napoletano – è un'edizione fortunata di un'opera attualissima. È la storia del riscatto di una prostituta, di una Medea all'incontrario che salva i figli invece di ucciderli, che vive tutta la vita in una sorta di nascondimento. Ma poi, alla fine, si svela. Ha il coraggio di affrontare la realtà, di sfidare le convenzioni, di turlupinare il marito, di lasciarlo e poi farsi riconquistare. Il suo è un bellissimo percorso. Articolato come quello del mio personaggio: un uomo gaudente, al quale piace vivere col sole in fronte, ma che alla fine cambia e si trasfoma, assumendo decisioni importanti”.

    Accanto ai due protagonisti, in scena ci saranno Nunzia Schiano, Mimmo Mignemi, Fabio Pappacena, Ylenia Oliviero, Elisabetta Mirra, Agostino Pannone, Gregorio Maria De Paola ed Adriano Falivene. Le scene ed i costumi sono di Raimonda Gaetani; le musiche di Teho Teardo.

    Dopo la pausa natalizia, il Teatro ABC rialzerà il sipario a gennaio (dal 19 al 21) con Ambra Angiolini e Matteo Cremon ed un testo avvincente come “La guerra dei Roses”, tratto dalla commedia noir di Warren Adler, per la regia di Filippo Dini

  • Stagione di prosa “Turi Ferro”

    Stagione di prosa “Turi Ferro”

    “Maschere” di Guglielmo Ferro aprirà, il 3 novembre, la stagione di prosa al Teatro ABC.

    Protagonista Enrico Guarneri.

    comunicato stampa

    Si apre con una ‘novità teatrale’ in omaggio a Luigi Pirandello, nell’anno del 150° anniversario della nascita, la nuova stagione di prosa 2017/18 “Turi Ferro”, organizzata a Catania da ABC Produzioni.

    Dal 3 al 5 novembre, sul palcoscenico del Teatro ABC di via Pietro Mascagni, andrà in scena “Maschere (La Patente - La Giara)”, un nuovo spettacolo ideato e diretto da Guglielmo Ferro. In scena Enrico Guarneri e la sua affiatata compagnia di attori siciliani.

    “Maschere”rappresenta un grande spaccato della filosofia e del pensiero pirandelliano. Attingendo da alcune tra le opere più importanti - “I giganti della montagna”, “Sei personaggi in cerca d'autore” e “Il berretto a sonagli” - Ferro ha costruito una cornice ‘metateatrale’, al cui interno sono abilmente inserite le rappresentazioni di due delle opere più esilaranti e famose firmate dal Premio Nobel per la Letteratura: “La Patente” e “La Giara”. Sono testi paradossali nei quali lo scrittore agrigentino, attraverso una serie di personaggi grotteschi, ha messo a nudo le fissazioni maniacali dell’essere umano. Novelle ricche di situazioni drammaturgiche geniali, in cui ha saputo raccontare le nevrosi e l’umorismo della sua Sicilia.

    “L’operazione artistica pensata da Guglielmo Ferro, che ne firma anche la regia - spiega il protagonista, Enrico Guarneri - è un vero inno alla sopravvivenza ed alla resistenza del Teatro. Così come la filosofia, la psicologia ed il pensiero pirandelliano dettavano. Per questo le due novelle sono un ‘pretesto’ teatrale per riaffrontare tutte le ‘maschere’ del mondo letterario pirandelliano. “Maschere” - aggiunge Guarneri- è un grande involucro, un contenitore, uno scrigno, in cui si affonda a piene mani nel pensiero del genio di Girgenti attraverso i suoi testi. Una ‘novità teatrale’ che per tutti noi rappresenta una nuova, avvincente sfida”.

    Il primo atto e tutta l’azione teatrale si apre e si svolge in un luogo/non luogo, senza tempo e senza spazio: è la ‘villa degli scalognati’ che riporta alle pagine de “I giganti della montagna”, dove arriverà quel che resta di una piccola compagnia di teatranti. Saranno proprio loro a confrontarsi con il ‘capo degli scalognati’, Cotrone (Enrico Guarneri), e a far partire la rappresentazione de “La Patente”, in cui il protagonista diventerà in scena Rosario Chiarchiaro; alla ricerca di una ‘patente da iettatore’ che certifichi la ‘maschera’ costruitagli dagli altri. Così il gruppo degli ‘scalognati’ ed i tre attori sopraggiunti diventeranno tutti protagonisti della novella che occuperà, sino alla fine, il primo atto. Alla ripresa, il secondo ripartirà dalla ‘villa degli scalognati’ ed anche in questo caso il confronto guidato da Cotrone-Guarneri convincerà tutti a rappresentare “La Giara”. Così Enrico Guarneri non potrà che vestire i comici panni di Zì Dima Licasi, conciabrocche dal carattere spigoloso e taciturno.

    In scena con il popolare attore catanese ci saranno Rosario Minardi, Vincenzo Volo, Rosario Marco Amato, Nadia De Luca, Mario Opinato, Pietro Barbaro, Turi Giordano, Francesca Annunziata e Giovanni Fontanarosa. Le scene, concepite da Guglielmo Ferro in maniera essenziale e progettate da Salvo Manciagli, presentano quel luogo/non luogo in cui si muoverà tutta la narrazione, con una serie di elementi scenotecnici che entreranno e usciranno dal palco per scandire i vari momenti della rappresentazione. I costumi sono di Dora Argento.

    Il prossimo appuntamento della stagione di prosa “Turi Ferro” sarà affidato alla coppia Mariangela D'Abbraccio-Geppy Gleijeses,che (dall’1 al 3 dicembre) porterà al Teatro ABC“Filumena Marturano”.Un grande classico di Eduardo De Filippo, con la regia di Liliana Cavani.

  • Stagione di prosa “Turi Ferro”

    Stagione di prosa “Turi Ferro”

    Otto grandi produzioni teatrali ed una serie di mattatori della scena italiana.

    A Catania la stagione 2017/2018 “Turi Ferro”.

    comunicato stampa

    Otto grandi produzioni teatrali, con un doppio debutto affidato al sicilianissimo Enrico Guarneri; sette mesi di programmazione, con complessive 32 recite in otto weekend e 24 date in tutto. Questi, in sintesi, i ‘numeri’ della nuova stagione di prosa 2017/2018 “Turi Ferro”, organizzata a Catania da ABC Produzioni.

    Sul palcoscenico del Teatro ABC di via Pietro Mascagni si alterneranno una serie di mattatori della scena italiana, come Mariangela D'Abbraccio, Geppy Gleijeses, Ambra Angiolini, Matteo Cremon, Michele Placido, Anna Bonaiuto, Gianfranco Jannuzzo, Debora Caprioglio, Monica Guerritore, Francesca Reggiani, Sergio Rubini, Luigi Lo Cascio, Ornella Muti ed ovviamente Enrico Guarneri.

    Si alzerà, così, ai primi di novembre il sipario sulla nuova stagione di prosa “Turi Ferro”, che si snoderà sino a maggio 2018.

    “L’ottava edizione della stagione, dedicata al grande maestro catanese – spiegano Carlo Auteri e Mario Fraello, di ABC Produzioni – è per noi motivo di grande orgoglio. Il pubblico e gli stessi abbonati hanno, negli anni, premiato i nostri sforzi. E la stagione “Turi Ferro” non gode di sovvenzioni o patrocini pubblici ed istituzionali. Resta una nostra scommessa, premiata dal crescente consenso di pubblico. Peraltro – aggiunge Mario Fraello – abbiamo, dall’anno scorso, acquisito direttamente tutta la gestione del Teatro ABC e proprio per questo ci siamo subito attivati in una serie di interventi strutturali. Tra i primi, il potenziamento dei servizi di sicurezza ed antincendio e, soprattutto, la realizzazione dei nuovi uffici amministrativi. L’ultimo, nuovo intervento strutturale riguarda ora il rifacimento di tutto il foyer del teatro – conclude Auteri – con la realizzazione di un’accogliente area ristoro”.

    Il cartellone della nuova stagione di prosa “Turi Ferro” comincerà con una ‘novità’ teatrale al suo debutto stagionale, “Maschere (La Giara-Patente)” che ‘legherà’ in scena, protagonista Enrico Guarneri, i testi di Luigi Pirandello, per la regia di Guglielmo Ferro (dal 3 al 5 novembre). Il secondo appuntamento della stagione sarà affidato alla coppia Mariangela D'Abbraccio-Geppy Gleijeses (dall’1 al 3 dicembre), che porterà al Teatro ABC“Filumena Marturano”. Un grande classico di Eduardo De Filippo, firmato dalla regia di Liliana Cavani.Dopo la pausa natalizia, il Teatro ABC rialzerà il sipario a gennaio (dal 19 al 21) con Ambra Angiolini e Matteo Cremon ed un testo avvincente come “La guerra dei Roses”, tratto dalla commedia noir di Warren Adler, per la regia di Filippo Dini. A febbraio (dal 9 all’11) riflettori accesi su una grande coppia di mattatori, Michele Placido e Anna Bonaiuto, che porteranno in scena, con la regia dello stesso Michele Placido, “Piccoli crimini coniugali” di Eric-Emmanuel Schmitt. L’ottava edizione della stagione di prosa “Turi Ferro” continuerà con “Alla faccia vostra” (dal 23 al 25 febbraio), protagonisti Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio. Una commedia veramente esilarante, nata dal testo di Pierre Chesnot, con la regia di Patrick Rossi Gastaldi. Un mese dopo (dal 23 al 25 marzo) Monica Guerritore dirige se stessa e divide il palcoscenico catanese con una ‘compagna di razza’ come Francesca Reggiani. In scena “Mariti e mogli”, riscritto dalla stessa Guerritore dal copione originale del film di Woody Allen. Dopo la pausa di aprile, sarà la volta di “Delitto - Castigo”, (dal 4 al 6 maggio) interpretato dalla coppia Sergio Rubini - Luigi Lo Cascio. ‘Figlio’ dell’intramontabile testo di Fëdor Dostoevskij, lo spettacolo è stato scritto a due mani dallo stesso Sergio Rubini, che ne firma anche la regia. Chiuderà il sipario della nuova stagione ospitata al Teatro ABC (dal 18 al 20 maggio) il ritorno di Enrico Guarneri che affiancherà Ornella Muti. Per loro in vista un debutto ed una nuova produzione teatrale made in Sicily. In scena “La Governante” di Vitaliano Brancati per la regia di Francesco Bellomo. Per informazioni e biglietti, 095.538188.